Roma Semplice ancora chiede i certificati

Di Comma22 | 4 febbraio, 2019

Roma Semplice ancora chiede i certificati

Categoria: News

La legge n.  241 del 1990 – in vigore da quasi trent’anni –  vieta alle pubbliche amministrazioni di richiedere ai cittadini certificati rilasciati da altre pubbliche amministrazioni.

E invece la pubblica amministrazione persevera nell’ignorare questa norma, sia perché non si fida delle dichiarazioni del cittadino, sia perché esercita il suo potere burocratico imponendo al cittadino adempimenti inutili, come farsi certificare le situazioni personali dalla stessa o da un’altra pubblica amministrazione.

Così ancora oggi, nel 2019, il Comune di Roma, per la procedura di iscrizione alla Scuola dell’infanzia Capitolina a.s. 2019/2020, impone ai cittadini di presentare certificati: nella Guida alla compilazione della domanda on line è previsto l’obbligo di “allegare documentazione” per comprovare lo stato di disabilità o invalidità del genitore o del bambino (punti 8a e 8b , pag. 19 della Guida).

E non basta: nel caso in cui il bambino per l’anno scolastico 2018/2019 frequenti una scuola dell’infanzia paritaria o statale, ai genitori viene richiesto il “certificato di frequenza” (punto 10, pag. 19 della Guida).

Tutto ciò nonostante il Legislatore sia arrivato a stabilire, dal 2012, il divieto per le pubbliche amministrazioni di acquisire certificati rilasciati da altre pubbliche amministrazioni e che “la richiesta e l’accettazione di certificati” costituisce “violazione dei doveri d’ufficio”.

 

* immagine di Jacopo Fo da “La burocrazia uccide”